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LAVORO DOMESTICO: COME E QUANDO VANNO LIQUIDATE LE FERIE NON GODUTE?

Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore, vanno necessariamente fruite nel corso del rapporto di lavoro e non possono essere retribuite con un’indennità sostitutiva finché il contratto non si è concluso.
Solo al termine di quest’ultimo al lavoratore saranno liquidate tutte le ultime spettanze, comprese le ferie di cui non ha beneficiato.

Come si calcolano le ferie non godute?
I giorni di ferie in un anno sono 26, indipendentemente dal fatto che si tratti di una occupazione part-time o a tempo pieno. Sono esclusi dal computo dei giorni di ferie le domeniche ed i festivi.
Pertanto, per ciascun mese di servizio prestato il lavoratore matura 1/12 dei 26 giorni spettanti, ovvero 2,16 giorni di ferie.
Al termine del rapporto di lavoro dovrà quindi essere calcolato il totale dei giorni che non sono stati usufruiti.

Facciamo un esempio pratico:

Il 2 febbraio 2019 la signora Maria ha assunto la signora Sara per aiutarla nelle faccende domestiche. Il contratto tra le due signore si è poi concluso il 30 ottobre 2019.
In questo caso i giorni di ferie maturati che dovranno essere indennizzati saranno:
26 (giorni di ferie in un anno) : 12 (mesi nell’arco dell’anno) x 9 (mesi effettivamente lavorati) = 19, 5 giorni

Quanto costa un giorno di ferie?
Il compenso di un giorno di ferie varia in base alla forma contrattuale instaurata.
Se il rapporto di lavoro è in regime di convivenza il datore di lavoro, per ogni giorno di ferie maturato, dovrà corrispondere al lavoratore un’indennità sostitutiva pari ad un 1/26 del compenso mensile pattuito, comprensivo dell’importo sostitutivo convenzionale del vitto e alloggio.
Se invece si tratta di un contratto ad ore, l’importo sostitutivo equivale a 1/6 del compenso settimanale.

Una corretta gestione
Per una corretta gestione del contratto di lavoro domestico potete rivolgervi allo sportello Mondo Colf del Patronato Acli più vicino nella vostra Regione.

 

Donatella Raggi