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COLLABORATORI FAMILIARI: IN CASO DI CONTAGIO DA COVID-19 CI PENSA LA CASSA COLF

L’emergenza sanitaria Covid-19 rappresenta ancora oggi una delle problematiche più complesse da gestire nell’ambito del lavoro di cura in famiglia.
Cassa Colf ha istituito nuove prestazione a favore dei lavoratori del settore. 
Vediamo quali sono le tutele previste.

Quali sono le prestazioni fornite dalla Cassa Colf?
Cassa Colf ha valutato un ampio ventaglio di casistiche nelle quali possono imbattersi le collaboratrici e i collaboratori familiari:
 Coloro che risultano positivi al Covid-19
● Coloro che hanno un sospetto contagio da Covid-19
● Coloro che sono genitori
● Coloro che richiedono prestazioni psicologiche o psicoterapeutiche
● Coloro che hanno bisogno di un consulto medico specialistico

 

Lavoratore positivo al Covid-19
Il lavoratore risultato positivo al Covid-19 ha diritto ad un’indennità pari a 40,00 euro al giorno per un periodo massimo di 14 giorni l’anno. L’indennità può raggiungere un massimo di 50 giorni qualora il lavoratore subisca un ricovero ospedaliero. Sono previsti rimborsi anche per l’acquisto di materiali sanitari e per le visite da parte di personale medico o infermieristico.

Lavoratore con sospetto Covid-19
Nel caso in cui il lavoratore venga sottoposto a quarantena, viene riconosciuta una diaria di 40,00 euro al giorno per un massimo di 14 giorni l’anno.

Lavoratore genitore
Il lavoratore con figli a carico o conviventi fino a 5 anni di età, ha diritto al rimborso fino a 200,00 euro per spese con finalità di istruzione o servizi di baby-sitting. Per i figli non autosufficienti e fino al compimento dei 18 anni sono previsti rimborsi anche per spese sostenute in caso di assistenza domiciliare.

Lavoratore che necessita di un sostegno psicologico
Sono rimborsate, per un massimo di 400,00 euro l’anno, le sedute presso uno psicologo o uno psicoterapeuta regolarmente iscritto all’albo.

Lavoratore che necessita di un consulto medico
Il nuovo servizio di video consulto specialistico nasce come risposta alla chiusura di molti poliambulatori presenti sul territorio. Il lavoratore che ne ha bisogno può prenotare un consulto in videoconferenza. Il servizio è completamente gratuito.

Quali sono i requisiti richiesti?
Per richiedere le prestazioni alla Cassa Colf è necessario dimostrare la positività con il referto del tampone rilasciato dalle autorità competenti o gli estremi del provvedimento che assegna il periodo di quarantena.
Il richiedente deve presentare almeno due trimestri di contribuzione Cassa Colf, la cui somma non deve essere inferiore a 8,00 euro.

Quando inviare la richiesta di rimborso?
Le domande dovranno essere inoltrate entro 12 mesi dalla conclusione dell’evento.
I nostri operatori del Patronato ACLI sono a vostra disposizione per guidarvi nella compilazione e invio della domanda.

Per una corretta gestione
Per una corretta gestione del vostro contratto di lavoro domestico potete rivolgervi allo sportello Mondo Colf del Patronato ACLI a voi più vicino.

Donatella Raggi

Collaboratori familiari: In caso di contagio da Covid-19 ci pensa la Cassa Colf – Patronato Acli